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I Carmina Burana in Sardegna

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Scritto da Paolo Piu Domenica 07 Febbraio 2010 00:00

Lo spettacolo Carmina Burana della Spellbound Dance Company, facente parte della VI edizione del Circuito Regionale della Danza in Sardegna, organizzato dall’Associazione Enti Locali per lo Spettacolo è stato in tournèe nei diversi teatri dell’isola, secondo il seguente calendario: il 3 dicembre al Civico di Alghero, il 4 all’Eliseo di Nuoro, il 5 al Centrale di Carbonia, il 6 al Conservatorio di Cagliari e il 7 dicembre al Comunale di San Gavino. La regia e le coreografie sono di Mauro Astolfi sulle musiche di Caracciolo (Passione Medioevale), di Vivaldi (Dixit dominus), ma soprattutto sui Carmina burana di Carl Orff.

 

Questi ultimi sono oltre 300 componimenti poetici del XIII secolo scritti in latino, in medio alto tedesco e in provenzale, ritrovati in Baviera nell’abbazia di Benediktbeuren da cui prendono il nome. Hanno caratteristiche diverse, essendo stati composti da differenti autori che non appartenevano a un movimento letterario compatto e omogeneo, i cosiddetti clerici vagantes (chiamati successivamente anche goliardi), che si spostavano tra le varie università europee assimilando da ognuna di esse lo spirito e le caratteristiche più differenti.

I Carmina burana trattano di argomenti diversi e dimostrano la poliedricità della produzione dei loro autori. Così, accanto a versi che lodano la taverna e il vino, che esaltano la natura passionale, il piacere dei sensi e l’amore, ne incontriamo altri che condannano la dissolutezza del clero del tempo. Composizioni letterarie di una dirompente vitalità, che esprimono una grande vivacità di sentimenti e allo stesso tempo anche la profonda inquietudine interiore dei goliardi medievali.

Gli amanuensi trascrissero per lo più solo la parte poetica di questi carmi, tralasciando quasi del tutto quella musicale e anche se la melodia è riconducibile al canto gregoriano, manca ogni indicazione della parte armonica e ritmica. Per sopperire a questa mancanza, tra il 1935 e il 1936 Carl Orff decise di musicare 24 di questi componimenti.

Per la Spellbound Dance Company la scelta di portare in scena i Carmina burana nasce da un desiderio di interpretare musiche e canti dotati di un forte impatto emotivo per la loro enorme forza ed esuberanza espressiva. Bravissimi i nove ballerini che si esibiscono senza sosta sul palco, i quali ben esprimono le caratteristiche dei Carmina attraverso il loro movimento plastico e allo stesso tempo elegante, elastico e sensuale, che segue la musica e il suo ritmo e ne diviene la naturale estensione, con espliciti riferimenti alla sessualità, al vino, alla buona tavola, in uno spirito prettamente goliardico, in perfetta sintonia coi testi poetici.

Astolfi, con la sua coreografia moderna, cerca di fondere la propria forza con quella della musica, come per cogliere l’aspetto più profondo e autentico dei Carmina burana ed estenderlo all’epoca contemporanea, per sottolineare lo spirito insoddisfatto e frenetico dei tempi attuali, con particolare riferimento all’inquietudine dei giovani, dimostrando come un testo tardo medioevale possa essere ancora oggi attraente e attuale.

 

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