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Grazie a tziu Akinu e Bruno

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Scritto da Annamaria Vinci Domenica 31 Gennaio 2010 10:04

Domenica 17 Gennaio Sanluri ha potuto onorare e rendere omaggio al 99-enne poeta, musicista e compositore sardo Francesco Congia, noto a tutti come Akinu Congia, tziu Akinu, così come lo chiamiamo in tanti a Sanluri, perché, come uno zio, un familiare, ha sempre rappresentato un importante punto di riferimento culturale e sociale per la cittadinanza.

Sanlurese autentico, tra i fondatori della Pro loco e del gruppo folk, ed ex consigliere comunale, in questi giorni tziu Akinu ha festeggiato il suo 99-esimo compleanno. La Pro loco, il Comune e la Provincia hanno organizzato una serata musicale magica ed emozionante, di festa, che si è svolta nella Sala Congressi del Rosy Hotel di Sanluri.

Akinu Congia è noto nel mondo della musica tradizionale. Musicista autodidatta, appassionato e profondo conoscitore delle usanze tradizionali isolane e paesane, trae le ispirazioni per le sue opere, che sono circa 300, dai ritmi e dalle scene di vita popolare, componendo con grande umorismo, vivacità e fantasia.

Ancora oggi cori sacri e gruppi musicali cantano le sue opere. Tziu Achinu ha composto diverse opere sacre in sardo, e canzoni su Sanluri, come S’occidroxiu e sa Belle ‘e Seddori e sa Missa Cantada in lingua Campidanese.

La serata musicale, presentata da Ottavio Nieddu, che è stata intitolata “Cantendi cu Akinu… e pensendu a Brunu”, è stata dedicata a Bruno Leanza, sanlurese, che è stato allievo di tziu Akinu, e che da 12 anni è immobilizzato dalla Sclerosi Laterale Amiotrofica. Grazie a Bruno e alla sua carica vitale, nonostante la malattia, ha preso corpo l’idea di rendere omaggio al poeta sanlurese. Bruno considera tziu Akinu come suo secondo padre, grazie a lui e all’amore trasmessogli per la musica sarda, la sua carica vitale trova forza quotidianamente. Grazie anche alle cure amorevoli della moglie e delle figlie di Bruno, e del gruppo di amici musicisti, Is Amigus de Brunu, da lui fondato, che settimanalmente si riunisce a casa di Bruno, per provare, suonare e cantare davanti a lui le opere di tziu Akinu. Bruno riesce a comunicare e interagire attraverso lo sguardo che da degli impulsi ad un computer. La sua casa è continuo punto di ritrovo di amici che vanno a trovarlo. Is Amigus de Brunu svolgono anche un compito sociale: una volta alla settimana si recano nelle case di riposo per allietare le serate degli ospiti.

Alla serata alla quale hanno presenziato Bruno e tziu Akinu, supportati nell’assistenza dal servizio della Protezione civile, hanno aderito tutti con entusiasmo e a titolo gratuito. Hanno partecipato il Gruppo folk Sanluri accompagnati dalla fisarmonica di Mimmo Orrù e diretti da Antonino Pittau, Walter Atzori con Nicolò Cadeddu, il Coro dei bambini dell'Istituto comprensivo accompagnati dalla fisarmonica di Bruno Ghiani e diretti da Rosangela Vinci e Simona Piras, coreograficamente suggestivo, le launeddas di Vincenzo Cannova e Gigi Arixi, il gruppo folk Marmilla 76, Mimmo Cannova accompagnato dalla chitarra di Paolo Congia, il coro Città di Sanluri diretto da Antonino Pittau, Cenzina Fenu e Gianfranco Pintus accompagnati dalla fisarmonica di Italo Aresti, Remo Orrù e le sue repentine improvvisate dedicate a tziu Akinu, accompagnato da Mimmo Orrù, il gruppo folk Gian Battista Tuveri di Collinas accompagnato dalle launeddas di Stefano Pinna, Italo Aresti, gruppo che è in continua ricerca di nuove forme di ballo tradizionale, e il Complesso Strumentale a fiati Amilcare Ponchielli diretta da Paolo Argiolas.

E naturalmente Is amigus de Brunu tra cui Elisa, la figlia di Bruno, che ha cantato la canzone Babbai, dedicandola al padre. Quasi tutte le opere che sono state cantate e suonate sono state scritte e composte da Akinu Congia in lingua sarda.

La serata si è conclusa con la consegna di omaggi da parte dell’Amministrazione Comunale, rappresentata dall’Assessore alla cultura Sig.ra Vincenzangela Stazzu, a tziu Akinu come riconoscimento per la diffusione della cultura sarda e sanlurese e a Bruno per la sua grande forza vitale.

Come ha sottolineato il presidente della Pro loco, Armando Carcangiu, « Bruno e tziu Akinu sono due esempi positivi per tutti: Bruno per la gran voglia di vivere e la sua positività. Nonostante la malattia ci fa sapere ogni giorno che la vita va vissuta sempre intensamente. Tziu Achinu per il profondo amore per la cultura e la tradizione. Per questo abbiamo deciso di rendere loro omaggio con una serata musicale. Perché anche i più giovani possano conoscere la loro storia e prenderli ad esempio».

Auguri e grazie di cuore a tziu Akinu e a Bruno per i loro grandi insegnamenti di vita.

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